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VENDEMMIA 2007

LA GRANDE SICCITÁ

Se dovessi dare una definizione dell’annata 2007, userei un unico aggettivo: ” ESTREMO” in tutti i suoi aspetti.

 

ANDAMENTO METEREOLOGICO

Se facciamo un analisi delle annate dal 1990 al 2000, abbiamo avuto un alternarsi di vendemmie più o meno siccitose con altre più o meno piovose, comunque il tutto è rimasto in un “range” accettabile dal punto di vista agronomico.

Se analizziamo le annate dal 2000 al 2007, la tendenza si è decisamente spostata verso andamenti metereologici siccitosi, con un’estremizzazione del fenomeno nelle annate 2003 ed in particolare 2007.

Nel 2007, oltre all’assenza di precipitazioni durante la fase vegetativa della vite, abbiamo avuto le piogge annue ridotte ad un sesto rispetto la media dei 10 anni precedenti. Inoltre, durante il periodo estivo, un insistente vento di scirocco ha messo a dura prova i vigneti.

Fortunatamente verso la fine di Agosto qualche leggera pioggia ha ridato ossigeno ai vigneti, salvando un raccolto che altrimenti avrebbe avuto seri problemi.

 PRODUZIONE

L’unica soluzione per salvare frutto, vigneto e qualità, è stata quella di ridurre drasticamente la produzione, lavorando sul verde e sul diradamento. Questi andamenti stagionali mettono in ginocchio la produzione, con cali dal 20% al 30%, infatti la Produzione Nazionale è arrivata al record negativo di 40 mil di hl, valore mai riscontrato precedentemente.

 INIZIO GERMOGLIAMENTO

Per il prima volta, nelle mie 24 Vendemmie, al ritorno dal Vinitaly le viti avevano iniziato il germogliamento, con un mese di anticipo rispetto alla norma.

VENDEMMIA

Il risveglio vegetativo anticipato dei vigneti ci ha costretti, per la prima volta, ad iniziare la vendemmia la prima settimana di Agosto, con inevitabile aggravio di costi energetici per riportare le uve a temperature autunnali.

Spesso nelle annate difficili nascono vini di carattere che si distinguono per personalità e grinta. Il 2007 ci ha donato vini di grande concentrazione, con polpa e struttura.

I vini rossi hanno beneficiato in modo particolare dell’andamento stagionale. SANGIOVESE, CABERNET SAUVIGNON e CAGNINA si presentano con colorazioni fitte, densi, con corpo e tannini ben espressi. Anche i vini bianchi rispecchiano l’andamento stagionale del 2007, il contenuto zuccherino dell’uva era molto elevato e la maturazione fenolica completa. ALBANA, PAGADEBIT e CHARDONNAY sono di grande impatto gustativo, ampi, voluminosi e caldi, con caratteristiche aromatiche ben espresse.

In questi anni le economie aziendali sono messe a dura prova. Oltre ai cali di produzione come accennato precedentemente quantificabili dal 20% al 30%, siamo sottoposti ad un tiro incrociato di aumenti. Energia (raddoppiata nel 2007), Trasporti, Bottiglie, Tappi, ecc, ci creano forti squilibri economici.

Tuttavia siamo consapevoli che è sempre più importante offrire ai nostri clienti vini di grande qualità con ottimo rapporto qualità-prezzo, elemento che da sempre contraddistingue la nostra azienda.