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VENDEMMIA 2008

LA VITE E’ UNA PIANTA STUPENDA

L’andamento meteorologico del 2008 è simile al 2007 , entrambi caratterizzate da un’estate priva di precipitazioni, fatta eccezione per quelle abbastanza cospicue della prima settimana di Giugno.

ANDAMENTO METEOROLOGICO

Se facciamo un analisi delle annate dal 1990 al 2000, abbiamo avuto un alternarsi di vendemmie più o meno siccitose con altre più o meno piovose, comunque il tutto è rimasto in un “range” accettabile dal punto di vista agronomico.

Se analizziamo le annate dal 2000 al 2007, la tendenza si è decisamente spostata verso andamenti metereologici siccitosi, con un’estremizzazione del fenonemo nelle annate 2003 ed in particolare 2007-2008 .

Nel 2008 abbiamo avuto alcune precipitazioni durante il periodo PRIMAVERILE prima settimana di Giugno nel pieno dello sviluppo vegetativo.

Queste ultime hanno creato qualche problema dal punto di vista sanitario, comunque molto limitato nei nostri vigneti che, essendo esposti verso il mare (in linea d’area 25 km dall’ ADRIATICO), hanno beneficiato delle brezze marittime .

Da inizio Giugno, fino alla fine di Ottobre non si è vista una goccia d’acqua. Inoltre, durante il periodo estivo, un insistente vento di scirocco ha messo a dura prova i vigneti e gli uomini.

PRODUZIONE

L’unica soluzione per salvare frutto, vigneto e qualità è stata quella di ridurre la produzione, lavorando sul verde e sul diradamento.

Da alcuni anni a questa parte ci stiamo abituando a produzioni in calo: quest’anno abbiamo avuto il 20% in meno rispetto alla media (forse leggermente meglio del 2007, dove il calo della produzione è stato del 30%).

INIZIO GERMOGLIAMENTO

Come nel 2007, anche nel 2008 al ritorno dal Vinitaly, le viti avevano iniziato il germogliamento con un mese di anticipo rispetto alla norma.

VENDEMMIA

Il risveglio vegetativo anticipato dei vigneti ci ha costretti, come nel 2007, ad iniziare la vendemmia in anticipo. Comunque, sembra che le piante si adattino alle stagioni che cambiano, respirando più lentamente, cercando di riportare i tempi della vendemmia alla normalità. Infatti abbiamo terminato di vendemmiare la prima settimana di Ottobre, più o meno nella norma.

LA VITE E’ UNA PIANTA STUPENDA

Gli elementi che abbiamo preso in esame sono da “brivido”, si fa per dire. Tuttavia la VITE, se coltivata e allevata con cura e soprattutto se l’uomo si sforza di capirla, non tradisce mai le aspettative del viticoltore, donandogli ad ogni vendemmia qualcosa di straordinario e unico nello stesso tempo.

Il 2008 ci ha donato vini di grande concentrazione, con polpa e struttura.

I vini rossi hanno beneficiato in modo particolare dell’andamento stagionale. SANGIOVESE, CABERNET SAUVIGNON e CAGNINA si presentano con colorazioni fitte, densi, con corpo e tannini ben espressi. Anche i vini bianchi rispecchiano l’andamento stagionale del 2008, il contenuto zuccherino dell’uva era molto elevato e la maturazione fenolica completa. ALBANA, PAGADEBIT e CHARDONNAY sono di grande impatto gustativo, ampi, voluminosi e caldi, con caratteristiche aromatiche ben espresse.

IL MERCATO

Dopo anni di Euforia e Ubriacatura nel mondo del vino dove si sono catapultati personaggi di varia natura, facoltosi Imprenditori, hobbisti in cerca di brivido agricolo e giovani di buone speranze, il panorama sembra diventato più fosco diffondendo notevole depressione nell’ambiente.

Le mie 25 vendemmie mi hanno insegnato a bere con moderazione, mantenendo sempre un profilo basso, vicino alla terra, che richiede pazienza, tenacia e realismo. Credo che ora si stia ritornando alla REALTA’, e la realtà è POSITIVA, anche se non sempre ha degli aspetti che ci piacciono.

Noi continuiamo dal 1965 a produrre vini di qualità che mantengono un buon rapporto con il prezzo, essendo consapevoli che nulla si improvvisa e nulla si inventa e ad ogni vendemmia c’è qualche cosa da imparare.

Cordiali saluti
Mauro Sirri