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VENDEMMIA 2014 (Vendemmia n. 31)

UNA VENDEMMIA UNICA!

 

Carissimi Amici,

Nella piccola esperienza che ho acquisito, vendemmie come il 2014 si possono considerare uniche per l’andamento stagionale per il periodo di vendemmia, per la grande quantità di lavoro che abbiamo dovuto eseguire in vigneto e per le strategie da adottare in cantina.

Un’annata della quale potremo dire ai nostri figli e nipoti “io c’ero”.

Sicuramente un anno dove abbiamo imparato qualche cosa di nuovo, come dico sempre alle mie figlie, i problemi sono il sale della vita, primo, perche stimolano il nostro cervello spesso non utilizzato nella sua massima potenzialità, secondo, perché non c’è niente di più appassionante ed elettrizzante che trovare soluzioni che danno risultati inaspettati.

Penso che in queste vendemmie emergano in primis i territori vocati e Bertinoro ha dimostrato di avere caratteristiche uniche, con un terroir caratterizzato dallo “Spungone“, roccia tufacea con altissima percentuale di calcare. In secondo luogo emergono gli uomini che riescono ad interpretare al meglio come operare in vigneto durante tutte le fasi vegetative, il tempismo nei trattamenti, la scelta del momento giusto per la vendemmia, agendo rapidamente, selezionando le uve migliori.

In queste annate la tentazione di tagliare i vini con produzioni diverse è forte, ma la strada breve e facile non sempre è la migliore e noi abbiamo deciso di produrre vini di qualità, ma coerenti con una vendemmia come la 2014.

Chiaramente eravamo preoccupati e abbiamo passato molte notti insonni, ma alla fine possiamo dire che la qualità ottenuta è sicuramente interessante e con una certa personalità.

I vini bianchi sono caratterizzati da un buon equilibrio acido, tessitura fine, profumi delicati ma persistenti e basso contenuto alcolico.

I vini rossi hanno acquisito morbidezza dopo la fermentazione malo-lattica, stabilizzando il colore di un bel rosso rubino chiaro, trasparente e brillante, la tessitura dei tannini è estremamente fine e delicata.

In sintesi:

ANDAMENTO CLIMATICO

Dopo un aprile abbastanza soleggiato dove la fase vegetativa è partita in modo regolare, con l’arrivo di maggio abbiamo iniziato ad avere condizioni climatiche instabili che hanno ridotto le ore di luce a disposizione per la fotosintesi. Queste condizioni si sono protratte anche nei mesi di giugno e luglio, creando ritardi nelle fasi fenologiche e non pochi problemi nella gestione del verde e delle erbe infestati che abbiamo contenuto senza usare alcun diserbante chimico, ma lavorando alacremente in vigneto tutti i giorni. Il ritardo sulla maturazione alla fine di agosto era di circa 15 giorni, non male con uve che iniziavano ad avere qualche attacco di botritis. Operazioni di diradamento e defogliatura si sono rese necessarie fino all’ultima settimana prima della vendemmia per mantenere quel sottile equilibrio raggiunto fra zuccheri e acidità e preservare la qualità delle bucce. . Vendemmia difficile, ma per chi ha operato con metodo e dedizione, non mancheranno le sorprese piacevoli.