Il vino bio piace sempre di più!

Nei prossimi due anni i consumatori mostreranno un crescente interesse per i vini biologici e sostenibili, scelta di benessere e di rispetto per la natura.

C’è interesse crescenti dei consumatori per il mondo del vino biologico, che non rappresenta ormai più un mercato di nicchia e si fa spazio anche oltre i confini italiani. La viticoltura biologica italiana è riconosciuta come un’eccellenza internazionale, un esempio di innovazione e di tutela del territorio.

Stando ai risultati di un’indagine condotta dall’ente di ricerca Nomisma, Wine Monitor, un italiano su due sceglie il vino biologico per ragioni legate all’attenzione alla sostenibilità ambientale. E questi dati sono destinati a aumentare.

È sempre Nomisma a certificare che il 90% delle aziende prevede che nei prossimi due anni i consumatori mostreranno un crescente interesse per i vini biologici e sostenibili. I vini bio italiani trovano maggior accoglienza nei Paesi del Nord Europa, ma sono amati anche oltreoceano. (Dati dello studio Nomisma Posizionamento e prospettive di sviluppo del vino bio in Italia e sui mercati internazionali”)

La Cantina Celli dal 2020 è certificata ufficialmente bio: i vigneti vengono gestiti con attenzione a pratiche non invasive e permesse dal disciplinare della produzione biologica, e in cantina si prosegue nella produzione di vini di alta qualità con la stessa filosofia. Qualche esempio? Il bio in campagna aiuta la biodiversità degli insetti utili che vivono sopra e sotto il terreno. Inoltre, per quanto concerne la salute e la qualità del vino, i processi produttivi dei vino biologici prevedono limiti di solfiti molto più bassi rispetto ai vini convenzionali.

La Cantina Celli di Bertinoro inoltre, con esportazioni in 14 paesi, conferma inoltre il dato emerso: il vino bio Made in Italy continua infatti ad essere apprezzato anche all’estero.

L’Italia consolida la sua posizione tra i leader mondiali nella produzione di vino biologico, registrando continui incrementi in termini di superfici investite.

Alcuni dati:

– Con 128.000 ettari di vite coltivata con metodo biologico, il nostro Paese si conferma tra i leader mondiali nella produzione di vino biologico,

– l’Italia detiene il primato di superficie vitata bio: il 19%sul totale della viticoltura nazionale

Negli ultimi dieci anni le superfici di vite coltivate a bio sono aumentate di oltre il 145%

Tuttavia, il settore vitivinicolo è anche uno dei più esposti ai cambiamenti climatici, per cui, nell’immediato, saranno necessari significativi investimenti per adattarsi alla crescita delle temperature e degli eventi atmosferici estremi.

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