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VENDEMMIA 2021

Ogni anno Mauro Sirri, titolare dell’azienda Celli insieme a Emanuele Casadei, scrive alcune riflessioni sull’annata e sulla vendemmia:

“MANCANO SOLO LE CAVALLETTE”

VENDEMMIA AZIENDALE NUMERO 57 – VENDEMMIA NUMERO 38 DI MAURO SIRRI

Carissimi Amici,

riprendo il primo paragrafo della VENDEMMIA 2020 Numero 37:

Da oriente ad occidente, da nord a sud, dalle metropoli alle campagne, siamo stati colpiti da un nemico invisibile e perfido che si nasconde anche dentro alle persone più care e vicine. Le cicatrici che rimarranno nella nostra mente e nell’economia saranno compagne della nostra vita per anni.”

Sono passati quasi due anni da quando iniziò la terribile esperienza che tuttora stiamo vivendo, con una prevedibile recrudescenza invernale con variante inclusa.

Alla bomba epidemica si aggiunge la stupidità e scarsa lungimiranza di governi e banche centrali, che non più tardi di maggio “benedicevano una inflazione minima del 2%”, innescando una miccia speculativa che era prevedibile andasse fuori controllo.

Oggi gli stessi “lungimiranti” economisti ammettono che l’inflazione non sarà “passeggera”.

Il voler salvare a tutti costi i proventi finanziari derivanti da speculazioni, corre il rischio di mettere a repentaglio la filiera produttiva della gente che lavora   guadagnandosi da vivere producendo beni e servizi, non scommettendo su quello che sarà il valore del BITCOIN.

Oggi siamo di fronte a un collo di bottiglia in cui i prezzi delle materie prime raddoppiano, l’energia aumenta del 40% e nel nostro caso continuiamo a soffrire andamenti stagionali siccitosi che hanno ridotto la produzione dal 25 al 40%

L’andamento stagionale 2021 è stato caratterizzato dalla siccità che ci ha accompagnato per tutto l’anno, le ultime piogge degne di essere chiamate tali risalgono all’ autunno 2020. Ad aprile sono arrivate gelate tardive che hanno colpito principalmente le zone pianeggianti e fondo valle collinari bruciando le gemme appena sbocciate.

L’estate è passata come ormai è consuetudine “PURTROPPO” calda e siccitosa.

L’inversione termica avutasi alla seconda settimana di settembre ha garantito se non altro condizioni ottimali per l’uva in maturazione, e per la vendemmia.

In effetti il report analitico che poteva essere preoccupante ha mostrato inaspettato equilibrio con PH relativamente bassi e acidità sostenute.

Il frutto croccante, ben intonato con le caratteristiche varietali permetteranno di avere dei vini di grande qualità e carattere.

Purtroppo nonostante la nostra politica commerciale sia sempre stata equilibrata, questo anno siamo costretti ad effettuare un piccolo aumento che ci possa far recuperare almeno l’aumento dei costi dei materiali, sperando in una vendemmia 2022 che riporti a una pseudo normalità produttiva e a una pseudo normalità economica e pandemica

Mauro Sirri