I simboli della romagna: folklore e leggende che accompagnano i vini romagnoli
I simboli della Romagna sono manifestazioni vive di un’identità culturale radicata nella terra, nella gente, nel vino. Dalla caveja al gallo romagnolo, passando per magici custodi e rituali contadini, tanti elementi richiamano le antiche leggende dell’Emilia-Romagna.
Nel cuore di questo mondo, la Cantina Celli di Bertinoro celebra e trasmette con passione il folklore romagnolo, trasformandolo in vini capaci di raccontare a loro volta queste stesse lontane storie.
Simboli della Romagna: identità, cultura e territorio
Parlare dei simboli della Romagna significa evocare un patrimonio collettivo fatto di oggetti, personaggi e tradizioni che rappresentano il legame profondo tra le persone e il territorio. Qui ogni elemento ha un significato, un’origine e spesso anche una funzione simbolica o magica.
Questi simboli non sono semplici decorazioni: sono strumenti di comunicazione intergenerazionale. Raccontano un passato ancora presente, una cultura popolare che si rinnova e si adatta, restando fedele alla propria essenza. Non è un caso che in Romagna, anche il vino diventi simbolo: un calice non è solo piacere, ma identità liquida, racconto, memoria.
La caveja romagnola: l’emblema della vita contadina
La caveja romagnola è forse il più riconoscibile tra i simboli della Romagna. Si tratta di una sorta di “bandiera contadina”, originariamente posizionata sull’aratro trainato dai buoi. Costruita in ferro battuto, è composta da uno stelo e una parte superiore, la pagella, decorata con simboli geometrici, animali o figure religiose. I suoi anelli tintinnanti servivano a stimolare i buoi e a tenere compagnia al contadino.
Ma la caveja era anche un potente talismano magico, capace – si credeva – di allontanare streghe e influssi negativi. Il suo suono acuto e la sua estetica raffinata, rara nel mondo agreste, le hanno conferito un’aura mistica. Oggi, è divenuta simbolo artistico riprodotto su tovaglie, tele, incisioni e persino bottiglie di vino, a testimonianza della sua forza evocativa e del suo legame con il territorio romagnolo.


Il gallo romagnolo: un intreccio tra fierezza e tradizione
Il gallo romagnolo, spesso raffigurato accanto alla caveja, è molto più di un semplice animale da cortile: spesso presente come personaggio nelle leggende dell’Emilia Romagna, rappresenta orgoglio, fierezza e luce. Le sue origini affondano anche nella storia delle comunità celtiche che abitarono la regione (i “galli”). Ma è nel suo comportamento – vigile, orgoglioso e combattivo – che si riflette il carattere tipico dei romagnoli: tenaci, fieri e pronti a difendere il loro territorio.
Simbolo di rinascita e vigilanza, il gallo è anche figura mitologica: canta all’alba, caccia il buio e richiama la vita. Per questo, è diventato un emblema così forte: incarna la Romagna fiera e accogliente, sempre pronta ad affrontare nuove sfide. Non è un caso che molte etichette di vino, opere d’arte e insegne locali ancora oggi lo mostrino con orgoglio.
Rituali e figure del folklore romagnolo
Oggi il folklore romagnolo è mantenuto vivo da realtà associative che svolgono un lavoro fondamentale: alcune si dedicano alla raccolta e catalogazione delle “cante romagnole”, canti popolari eseguiti in gruppo, spesso a cappella, che accompagnavano i lavori nei campi o i momenti conviviali; altre fanno rivivere antichi riti contadini come la spanocchiata (la spogliatura delle pannocchie) o la sfujareja (rito collettivo della sgranatura del mais), veri e propri eventi sociali trasformati in feste.
A rendere ancora più vivo questo patrimonio ci sono le innumerevoli sagre paesane, che in Romagna possono durare anche sette giorni consecutivi: non semplici fiere gastronomiche, ma autentiche celebrazioni delle tradizioni locali, spesso dedicate a un prodotto tipico o a un santo protettore. Durante queste occasioni, tornano in scena musiche, balli, giochi antichi, racconti orali e personaggi del mito popolare.
Il Mazapegul, folletto dispettoso delle case romagnole
Tra le curiosità dell’Emilia Romagna, bisogna assolutamente conoscere una figura appartenente al folklore romagnolo: il Mazapégul, un piccolo folletto dispettoso che vive nascosto tra le mura delle vecchie case. Anch’esso retaggio di leggende celtiche, il Mazapégul si diverte a fare scherzi notturni, spostando oggetti, scompigliando le coperte o facendo rumori misteriosi. Il suo bersaglio preferito? Le belle donne, verso le quali nutre un’affettuosa predilezione e a cui spesso intreccia i capelli nel sonno.
Nonostante i suoi dispetti, non è considerato malvagio: la sua presenza è segno di vitalità domestica; ricorda che la casa non è solo un luogo materiale, ma un microcosmo animato da energie invisibili, intrise di superstizione e magia. È un modo per spiegare l’inspiegabile, per rendere il quotidiano più magico. Nella cultura contadina romagnola, la casa era un luogo di spiritualità e superstizione, e il Mazapégul ne rimane il custode.

La Cantina Celli di Bertinoro: il vino tra i simboli della Romagna
In Romagna, anche il vino è un simbolo. Ogni bottiglia racconta la terra da cui nasce, i valori della comunità che la produce e la cultura che la circonda. La Cantina Celli di Bertinoro, attiva da 60 anni, interpreta questo legame in modo esemplare, trasformando la tradizione in esperienza sensoriale.
Pensiamo all’Albana di Romagna – dolce, secco e passito – che è sempre stato il vino delle feste e dei riti, offerto all’ospite come segno di rispetto e amicizia. Dorato, elegante, luminoso, veniva descritto dal poeta Marino Moretti come «più bella dell’oro e più fluida di una matassa di luce». Un vino che incarna bellezza e ospitalità romagnola, un simbolo liquido che lega passato, presente e territorio.
I vini romagnoli: etichette che raccontano storie
I vini romagnoli non sono quindi solo prodotti agricoli: sono narrazioni, simboli vivi di una terra fiera. La Cantina Celli raccoglie e trasforma queste identità in etichette uniche, legate a luoghi, leggende e persone.
Etichette come lo storico Bron & Ruseval, ad esempio, evocano la fierezza e la rusticità, mentre altre raccontano di dolcezze e profumi che nascono tra le vigne affacciate su Bertinoro. La missione della cantina è chiara: valorizzare il territorio, custodire i saperi locali e offrire un prodotto che sia anche un messaggio culturale.
Vuoi assaporare la vera Romagna? Scopri i vini della Cantina Celli: simboli autentici di una terra unica.
Visita lo shop e porta a casa una storia da bere!
Visita lo shop Celli!
Testo a cura di: Lara Balestra