Vendemmia 2020
Vendemmia 2019
Vendemmia 2018
Vendemmia 2017
Vendemmia 2016
Vendemmia 2015
Vendemmia 2014
Vendemmia 2013
Vendemmia 2012
Vendemmia 2011
Vendemmia 2010
Vendemmia 2009
Vendemmia 2008
Vendemmia 2007
Vendemmia 2006
Vendemmia 2005
Vendemmia 2004
Vendemmia 2003

VENDEMMIA 2018

VENDEMMIA AZIENDALE N. 54

Vendemmia Numero 34 di Mauro Sirri

LA NORMALITÀ DIVENTA UNA STRANEZZA

Quando nevica d’inverno, la primavera è dolce, con fresche e fragranti mattinate, pomeriggi assolati e in coda qualche scroscio che ti sorprende mentre sei in vigna.
Quando l’estate è calda, ma con qualche acquazzone notturno che rinfresca, dà ristoro a uomini e piante.
Dovrebbe essere la normalità, ma allora vivremmo in paradiso e non ci renderemmo conto di esserci. Pertanto evviva le stranezze, evviva l’inaspettato che ci mette a dura prova e ci permette di godere dell’equilibrio, quando abbiamo la fortuna di trovarlo.
Dopo aver inanellato il 2014, il 2015 e il 2017 come vendemmie straordinarie per la loro anormalità, il 2018 è stato come una bella corsa, godendo di brezza mattutina, di cielo terso e aria frizzante.
Il raccolto 2018 ha segnato un passaggio importante, la conversione Biologica della totalità dei nostri 35 ha. Non nascondo di aver avuto qualche perplessità iniziale, pur provenendo da almeno 20 anni di gestione sostenibile dei vigneti senza utilizzo di erbicidi ed un utilizzo minimo di prodotti di sintesi per il controllo di oidio e peronospora.
Grosso l’impegno agronomico: scacchiatura, defogliatura nei filari esposti a nord, diradamento sanitario dove necessario.
Grazie anche ai nostri collaboratori che hanno creduto in questa nuova filosofia aziendale abbiamo ottenuto uve sane, belle di aspetto e buone da mangiare. Quindi devo esprimere la mia piena soddisfazione per il lavoro svolto e soprattutto per il risultato ottenuto.
A fine luglio leggero stress idrico nei crinali, presto bilanciato da alcune leggere piogge ferragostane. Settembre soleggiato con temperature che durante la notte si abbassavano notevolmente contribuendo a sviluppare la parte terpenica e preservando l’acidità e la fragranza del frutto.
Infine, finalmente, dopo anni di vacche magre con pochissima produzione, una vendemmia equilibrata anche sotto l’aspetto quantitativo.
Salute cari amici alla prossima!

EVVIVA LA STRANEZZA!!

Mauro Sirri