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CONDUZIONE AGRONOMICA

Coltiviamo i nostri vigneti con cura ed attenzione in sistema di Difesa Integrata Avanzata – Reg. Cee 1698/05.

Non utilizziamo nessun tipo di diserbo chimico.

Il contenuto di solfiti è nettamente inferiore ai limiti massimi consentiti in Biologico.

Il processo di produzione del vino raccoglie il fascino di un’arte antica. La Romagna ha un’antichissima storia che si perde nella notte dei tempi. Testimonianze di questo suo passato non sono per nulla rare: motivi ispirati alla vite e al vino si ritrovano in numerose decorazioni scultoree di plutei, transenne, sarcofaghi paleocristiani, rinvenuti in varie zone della Romagna, oltre alla celebre cattedra d’avorio dell’arcivescovo Massimiliano custodita a Ravenna. Sembra assodato che siano stati i Greci un millennio a.C. ad introdurre la vite in Italia. I primi vigneti coltivati in Romagna sono attribuiti al popolo Etrusco che, arrivato dall’Italia Centrale, coltivò piante e viti come l’Olmo, il Frassino, l’Albana e il Trebbiano.

Nel primo secolo a.C. un vino prodotto nelle colline nei dintorni di Cesena, il “Cesenate”, era considerato ai vertici della qualità dell’enologia del tempo. Nel 1968, il ritrovamento di anfore Romane atte al trasporto del vino, nella zona di Bertinoro, esattamente in Località Casticciano, fa presumere che già a quei tempi esistesse una florida produzione di vini che erano spediti attraverso il porto di Rimini, all’epoca il più importante dell’Adriatico.

La produzione vitivinicola di Bertinoro va ben distinta dalle produzioni che si fanno in pianura sotto la Via Emilia e in altre aree meno vocate della Romagna. Questa splendida terra da sempre regala una varietà di vini pregiati dal gusto inconfondibile. Ciò nonostante i prezzi dei vini mantengono un ottimo rapporto con la qualità offerta . La conformazione geografica e la qualità del terreno rendono Bertinoro un posto ricco, dove la produzione del vino è sicuramente un punto di forza.

Terra di Antiche Tradizioni

Bertinoro, balcone di Romagna, con vista magnifica verso il mare e la collina, è anche borgo storico che ha conservato l’antica struttura, con stradine acciottolate e scorci d’altri tempi. Il cuore di Bertinoro è la spaziosa ed elegante Piazza della Libertà, che apre da un lato sulla pianura romagnola e dall’altro vede allinearsi la Cattedrale, il Palazzo Comunale, la Torre e sullo sfondo la Colonna delle Anella. Sotto la piazza si trova il Museo Enoteca Ca de Be’, in cui fa bella mostra la Campana dell’Albana, campana in bronzo con altorilievi rappresentati le fasi della vendemmia, fusa nel 1987 in occasione del riconoscimento D.O.C.G. al vino Albana di Romagna. La Rocca millenaria che sovrasta il colle, stupendamente restaurata, è sede del Centro Universitario Residenziale dell’Alma Mater Studiorum e del Museo Interreligioso.

Dal 2011 è anche sede della Riserva Storica dei Sangiovese Di Romagna che conserva le migliori annate dei produttori più rappresentativi del intero territorio Romagnolo.

Bertinoro e la Romagna sono un giacimento di prodotti eno-gastronomici: oltre alla produzione di vini italiani pregiati, sono conosciuti ed apprezzati il “formaggio di fossa”, unico nel suo genere per caratteristiche ed aroma, lo “squacquerone” (formaggio a pasta molle), la “piadina”, il Pane Romagnolo, il “savor” (confettura di mosto d’uva con frutta di stagione: noci, pere volpine, frutta secca, fichi, frutta candita, ecc.), l’olio extra vergine di oliva. Sicuramente la produzione di vini italiani pregiati ha reso Bertinoro un centro sempre più apprezzato e conosciuto per i suoi sapori ed i suoi profumi.

Bertinoro è anche benessere, infatti, immerso nel verde di tredici ettari di Parco e completamente ristrutturato nel 2008, si trova lo stabilimento termale di Fratta Terme, dove sgorgano una grande varietà di sorgenti ricche di preziosi sali minerali.

La Nostra Terra

A determinare le caratteristiche di un vino pregiato (sia che si tratti di vino bianco o di vino rosso) concorrono parecchi elementi e non soltanto il tipo di uva che serve per produrlo, come comunemente si ritiene. Una straordinaria influenza è dovuta anche al clima e al tipo di terreno. Questi sono gli ingredienti che rendono i vini italiani tra i più famosi al mondo. Il gusto, il profumo, i colori: un vino pregiato racchiude i sapori della terra, l’amore e la cura in tutte le fasi della lavorazione sino ad arrivare alla fase d’imbottigliamento del vino.

La posizione geografica particolarmente felice permette a Bertinoro di avere delle brezze costanti che rendono mite il clima, pur tuttavia con forti escursioni termiche che, sviluppano le caratteristiche aromatiche e la qualità del vino. Le temperature medie oscillano tra i 12 e i 18 gradi centigradi, il clima è ideale, temperato, abbastanza caldo per poter maturare l’uva convenientemente. Le piogge sono generalmente concentrate fra ottobre e marzo.

La maggior parte del territorio collinare bertinorese è formato, in genere, da una composizione calcareo- marnosa e arenacea, a seconda della roccia di provenienza, e da una struttura mediamente compatta, sciolta o addirittura ciottolosa, solitamente alquanto ricca di scheletro . Ne deriva un profilo alquanto ondulato che facilita il drenaggio e lo sgrondo delle acque, permettendo buone condizioni agronomiche per la coltivazione della vite. Avanzi di conchiglie e di altri residui organici, che finirono per cementarsi tra loro, formano, ai giorni nostri, una vasta barriera di calcare, il cosiddetto “spungone romagnolo”.